Resoconto Giornata per la VITA


42° Giornata per la Vita – 2 Febbraio 2020

Quest’anno il messaggio dei Vescovi dal titolo “APRITE LE PORTE ALLA VITA” ci ricorda che “la vita non è un oggetto da possedere o un manufatto da produrre, è piuttosto una promessa di bene, a cui possiamo partecipare, decidendo di aprire le porte. Se diventiamo consapevoli e riconoscenti della porta che ci è stata aperta, e di cui la nostra carne, con le sue relazioni e incontri, è testimonianza, potremo aprire la porta agli altri viventi. L’ospitalità della vita è una legge fondamentale: siamo stati ospitati per imparare a ospitare. Ogni situazione che incontriamo ci confronta con una differenza che va riconosciuta e valorizzata, non eliminata, anche se può scompaginare i nostri equilibri. Non è possibile vivere se non riconoscendoci affidati gli uni agli altri. Il frutto del Vangelo è la fraternità.”

Come ci ricorda il messaggio dei Vescovi siamo tutti chiamati ad aprire le porte alla Vita in ogni condizione e circostanza soprattutto in quelle in cui essa è debole, minacciata e bisognosa dell’essenziale.

Durante le S.Messe del 2 Febbraio è stata consegnata a tutti la preghiera “SIGNORE, FAMMI STRUMENTO DELLE TUE MANI” scritta da santa Teresa di Calcutta, con la quale si è pregato insieme in favore della vita, dal suo inizio col concepimento e fino alla morte naturale.

Come negli anni scorsi, insieme a tutte le parrocchie della nostra Unità Pastorale B.V. della Porta (Concattedrale, Tagliata, Pieve, San Giacomo, San Martino, San Rocco), hanno partecipato anche le parrocchie di San Girolamo, Villarotta, Luzzara e Codisotto di Luzzara. Nonostante il clima invernale non è mancata la partecipazione della gente alle bancarelle allestite dai volontari per raccogliere offerte a sostegno del Centro di Aiuto alla Vita, delle Case di Accoglienza per giovani madri in difficoltà della Cooperativa Madre Teresa e del progetto Gemma (offerte totali ricevute: 3.436,79 euro).

Ancora 1.884 volte grazie (quanti sono stati i fiori distribuiti nelle nostre parrocchie) a tutti coloro che hanno sostenuto l’iniziativa, e, a Guastalla e Pieve, un grazie in particolare ai ragazzi e alle ragazze del catechismo di 2° e 3° media, che si sono impegnati, con ottimo risultato, alle bancarelle dei fiori.

Il C.A.V. (Centro di Aiuto alla Vita tel. 0522 451197 – cell. 335 8790797) accompagna quotidianamente donne e famiglie che si trovano a vivere una gravidanza inattesa o difficile.

Il Cav desidera essere soprattutto un luogo di relazioni: luogo riservato e accogliente in cui le donne possano trovare ascolto, possibilità di guardarsi dentro e di lavorare sui propri vissuti.

Il Cav non offre delle soluzioni legate a delle prestazioni, ma chiede alla donna “cosa possiamo fare insieme per aiutarti a vivere la tua gravidanza con più serenità?” e questa domanda accompagna tutte le possibili proposte concrete, per tutta la durata del percorso.

Dopo un primo colloquio personale, la donna può partecipare ad attività di gruppo o laboratoriali con altre mamme, dedicati alla cura di sé e della propria gravidanza.

Può accedere gratuitamente ad un percorso di sostegno psicologico o educativo legato alla maternità.

Può chiedere vicinanza e accompagnamento nei momenti di visite mediche e del ricovero in ospedale.

Può ricevere aiuti materiali ed economici per sé e per il proprio bambino prima e dopo il parto.

Per le donne che vivono l’esperienza di una gravidanza che si interrompe volontariamente o spontaneamente, c’è dal 2015 la possibilità di accedere allo sportello educativo e psicologico gratuito “DONNE IN ASCOLTO”.

Nel 2019 le nuove donne in gravidanza che si sono rivolte al CAV sono state 83 e sono continuati i percorsi delle 86 donne incontrate nel 2018. Quindi volontari, educatrici, psicologhe, ginecologhe e servizio civiliste, pur con ruoli diversi, lavorano insieme per accompagnare pezzi dei percorsi di vita di queste donne.

Grazie alle offerte ricevute dalle Parrocchie della Diocesi in occasione della Giornata per la Vita dell’anno scorso, abbiamo potuto accompagnare i percorsi delle 83 donne incontrate nel 2019.

Carlo Artoni

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