Doposcuola


PROGETTO DOPOSCUOLA 2017 /2018

Il doposcuola organizzato nell’anno scolastico 2017/2018 si è avvalso della collaborazione di tre educatori  rimborsati e di una quindicina di volontari divisi tra chi si è occupato del sostegno didattico con i ragazzi e chi si è impegnato nell’apertura del bar e nella preparazione della merenda. Da quest’anno l’iscrizione è a numero chiuso con 35 posti riservati alle elementari e 15 posti per la scuola media, i posto sono stai esauriti e vi è una lista di attesa di 12 persone. Gli alunni sono soprattutto stranieri, in particolare pakistani, indiani e cinesi anche se è presente un buon numero di ragazzi italiani.

I ragazzi sono divisi tra scuola primaria e scuola secondari inferiore e ulteriormente in due gruppi: il primo che lavorava dalle 15 alle 16,30 ed il secondo dalle 16,30 alle 18. Se i ragazzi della scuola primaria sono seguiti nello svolgimento dei compiti quotidiani e in una spiegazione ulteriore degli esercizi,  gli alunni più grandi hanno un vero e proprio percorso personalizzato dove ci si concentrava principalmente sulle materie o le lacune che ogni ragazzi presentava.

Per la buona riuscita del progetto si è fatto rete con l’istituto comprensivo di Guastalla che attraverso la preziosa collaborazione di due insegnanti referenti  si è dimostrato molto attento e desideroso di aiutarci nell’accompagnare i ragazzi. Con le professoresse è stato fatto un incontro preliminare ad inizio anno scolastico per comunicare loro gli obiettivi e la struttura del progetto e si è concordato un incontro generale con i docenti degli alunni iscritti al doposcuola, dopo la fine del primo quadrimestre, per confrontarsi meglio sul ragazzo, sul suo comportamento e per darsi insieme qualche impegno per migliorare l’andamento entro la fine dell’anno scolastico.

Credo che il progetto abbia diversi obiettivi in particolare:

  • sostegno ai ragazzi nella didattica;
  • lavoro di equipe con gli educatori che periodicamente si ritrovavano per monitorare l’andamento e fissare nuovi obiettivi;
  • sostegno relazionale e di crescita nelle attività del cortile (una volta finiti i compiti);
  • inserimento in un contesto comunitario fondato sull’accoglienza e l’aiuto reciproco;
  • creare relazioni positive con famiglie spesso sole e in difficoltà economiche e sociali;
  • favorire un contesto di integrazione culturale e sociale;
  • coinvolgere diversi ragazzi universitari nel volontariato e nell’impegno per l’altro e per il proprio paese.